Linee guida sulle procedure concorsuali.
Direttiva n. 3/2018 il Ministero per la semplificazione la Pubblica Amministrazione
Importanti novità: "In questo ambito, giova segnalare la previsione
dell’articolo 35, comma 3, lett. e-ter), del decreto legislativo n. 165
del 2001, introdotta da ultimo dal decreto legislativo n. 75 del 2017,
che consente di richiedere il possesso del titolo di dottore di ricerca
quale requisito di accesso per specifici profili o livelli di inquadramento
e comunque di valutarlo, ove pertinente, tra quelli rilevanti ai fini
del concorso per titoli o per titoli ed esami. Per elevate
professionalità, riconducibili anche alla posizione apicale dell’area o
categoria non dirigenziale, secondo l’ordinamento professionale del
comparto, è dunque possibile elevare i requisiti di accesso al punto da
prevedere, tra i requisiti di ammissione, il dottorato di ricerca.
Naturalmente, deve trattarsi di profili particolarmente qualificati o
specialistici, per i quali un simile requisito sia ragionevole: si pensi
a settori di ricerca o al reclutamento di figure professionali di
altissima specializzazione e competenza. L’amministrazione può altresì
chiarire nel bando quali discipline, tra quelle nelle quali il dottorato
sia stato conseguito, siano rilevanti, in relazione al profilo per il
quale è bandito il posto. Rimane ferma, ovviamente la possibilità di
valutare il dottorato di ricerca e gli altri titoli di studio tra i
titoli posseduti dai candidati: i bandi e i criteri elaborati dalle
commissioni ben possono valorizzarli, ove lo ritengano opportuno in
relazione alla carriera e al profilo richiesto."

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